
Il palazzo a due piani abbonda in colonne doriche semplici, semi colonne, pilastri, arcate e motivi ornamentali di foglie e di fiori, foglie di alloro (emblema della gloria) e di quercia (emblema della forza). Gli angoli del palazzo sono completati da due torri salienti dal primo piano, semirotonde, che finiscono in una cupola semibuòbosa con coronamento di ferro e una guglia finale che si ripete nellla veranda esagonale.
Come ogni opera francese ed europea in generale, il palazzo possiede opere d'arte all'interno. Ne sono esempi il marouflage del pittore spagnolo Julio Vila-Prades nella volta ovale del primo piano in cui un gruppo di ninfe interpretano melodie con diversi strumenti oppure la scultura di bronzo bulinato della Fonderia Fonderies Du Val Dósne de París.
Per ciò che riguarda il Casinò, vi erano venticinque tavoli da roulette e uno da baccarà (Punto y banca), funzionanti quattro giorni a settimana nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo.
Nell'anno 1978 il Comune di Tigre prende in mano il palazzo, dichiarato Monumento Storico Nazionale nel 1979.
Nel 1990 si iniziano lavori di recupero del palazzo allo scopo di farlo diventare museo d'arte. Il MAT ne è il risultato.
Questo progetto è stato diretto dall'architetto Hugo Maciñeiras che seguì l'idea originale del Sindaco Ricardo Ubieto e il contributo della comunità di Tigre.
Fonte: http://www.tigre.gov.ar
Info: http://www.mat.gov.ar/








